Visualizzazione post con etichetta RACCONTI DI SCUOLA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta RACCONTI DI SCUOLA. Mostra tutti i post

7 set 2009

FANFULLA E IL BAMBINO DAGLI OCCHI DI GHIACCIO

FANFULLA E IL BAMBINO DAGLI OCCHI DI GHIACCIO








Fanfulla è piccolo per la sua età e piuttosto mingherlino:Un peso piuma , direi-E nemmeno una bella piuma diritta , come quelle d'aquila che svettano sul cappello degli alpini.Piuttosto una penna di pollo forse, o di gallina vecchia ,come se ne vedevano una volta , immerse nell'acqua bollente ,che parevan cenci bagnati , pronte per la spiumatura.
Fanfulla è un poco storto ,le spalle strette , qualche muscolo è sodo , qualche altro no. ed anche quelli sodi non son duri nei punti giusti.
I capelli son tagliati cortissimi , forse per diminuire le probabilità che si impidocchi , forse per rendere più semplici le medicazioni. La sua volta cranica , come le altre parti visibili dell'epidermide , è coperta di cicatrici come la dura scorza di un vecchio guerriero.
La passione di Fanfulla , come abbiamo avuto ampio modo di scoprire,negli anni che ha passato con noi , la sua massima passione , dicevo , sono le botte.
Darle e prenderle.
Le dà senza motivo nè distinzione d'età di sesso o di stazza.
Le dà con ammirevole imparzialità e bei gesti resi armoniosi dalla lunga pratica.
Colpisce all'improviso seguendo,pare , più l'ispirazione che uno studio tattico. E' un mistico della sberla , un profeta del calcio nei glutei.
E quando gli riesce un bel colpo , agita in alto le mani chiuse a pugno in un gesto di trionfo , felice come uno che abbia fatto goal.
Fermarlo seguendo le disposizioni del ministero nonchè rispettando l'attuale legislazione è impresa ardua.Fermarlo frapponendo il proprio corpo fra lui e il suo obbiettivo , è impresa rischiosa.Egli non misura la grossezza dell'avversario ,nè spinge la mente tanto il là nel tempo da prevedere reazioni e ritorsioni ,ed anche se lo fà , non vi bada.Pensa alla bellezza del colpo ; è un artista , è un eroe.Percuote grossi compagni nerboruti , con la stessa disinvoltura con la quale scazzotta fragili bambine intente al loro studio a capo chino sui libri.E' un vigliacco ? E' un coraggioso ? E' un missionario ?
I genitori degli ammaccati ,cominciano a lamentarsi , ma la Società è impotente contro il Fanciullo:Se intervieni manualmente ,rischi la denuncia .Se non intervieni manualmente rischi la denuncia.Meglio è per l'insegnante non avere lae mani o , se le proprio ha , giungerle insieme e pregare Iddio che glie la mandi buona....
I cervelloni che hanno messo insieme la legislazione sui pargoli , dovevano aver avuto in mente dei tipini puliti ,puliti ,alla San Domenico Savio ; non han pensato che la madre terra potesse generare gente tosta come Fanfulla che le suona come un dio vikingo e le prende con la signorile non chalance di un indiano pellerossa al palo della tortura.
Ma perchè ,mi fu chiesto, non si sospende questo Fanfulla ?Perchè non si prendono provvedimenti ?
Guai al mondo !
Fanfulla è un handicappato riconosciuto (oggi :diversamente abile .Cazpita , è abile si...)
Il suo diritto a rimanere nelle aule scolastiche a seminare il terrore , è difeso da uno stuolo di psicologi , assistenti sociali ,leggi ,circolari , disposizioni...e ,come se non bastasse,ordini di scuderia,frasi mozze ,ammiccamenti , provenienti dall'alto , da sinistra , dal centro e chi più ne ha............tutta roba pensata e concepita a miglia e miglia da una cattedra , ad anni luce da una lavagna..............
Ma torniamo a noi. I compagni di Fanfulla ,constatato che la Legge e l'Ordine ,anzicchè mandare un Ranger del Texas in risposta alle loro invocazioni , fanno orecchie da mercante e nemmeno si sognano di telefonare a Tex Willer o a Walker T.R. , attesocchè ai loro " ma professore...!" il medesimo replica con gesti di sconsolata impotenza e l'abbassar del ciglio, i compagni ,dicevo, riunitisi al tramonto sotto il Vecchio Attaccapanni nominano un comitato di robusti probiviri , anzi, di robusti probipargoli , ed organizzano il contrattacco.
Ogni volta che Fanfulla è preso dalla brama delle percosse , il comitato passa evangelicamente all'azione facendo a lui quel che egli vorrebbe fare agli altri.
Fanfulla è naturalmente ancora irriducibile , ma i ripiegamenti divengono sempre più frequenti ; il numero prevale sul valore e le rapide ritirate nel banco , sono ormai all'ordine del giorno.
Ogni volta che Fanfulla , con ammirevole pertinacia , si rigetta nella mischia , i probiviri lo riducono a temporaneo silenzio riportando la calma in città con la benedizione degli onesti.
Solo un uomo non prende parte a queste azioni ,rimanendo al suo posto in disdegnoso , gelido silenzio. Il suo nome è Gennaro Natale.
Come Corradino di Svevia , Gennaro è alto ,biondo bello e di gentile aspetto.I suoi serici capelli ricadono in un ampio e ben tenuto ciuffo che copre un poco la vasta fronte ed uno dei due splendidi occhi azzurri che egli spesso libera dalle importune ciocche con uno scattante gesto del capo.
Gennaro è calmo , distaccato , ben vestito , altezzoso e superiore.
Dietro di lui si indovina la famiglia di trapiantati con successo.Dietro di lui fà capolino la ribellione , la non accettazione delle regole sociali , l'individualismo:Gennaro simpatizza in cuor suo con l'altro indipendente: Fanfulla.
Nel bel mezzo della mischia ,dal suo posto , Gennaro fà spesso udire un sibilo sprezzante
" Viglicchi ,tutti contro uno "
Gennaro non tiene conto del senso etico degli altri ;potrebbero "seppellire " Fanfulla ,invece si limitano a rimetterlo al suo posto sperando che impari.Gennaro vede solo la limitazione della libertà.
Fanfulla è un innocente ,piccolo vikingo pazzerello.Gennaro ,no ,perchè portebbe capire la società e invece vuol comprendere solo il suo sfrenato desiderio di agire senza limiti.
Per l'ennesima volta Fanfulla viene rimesso al suo posto.
Gennaro non ne può più.Esce dal suo sprezzante distacco e si avvicina a Fanfulla
che nasconde il capo tra le braccia ripiegate sul banco.
" Coraggio....." Gennaro , con aria protettiva ,gli pone un braccio intorno alle spalle.
Gennaro sorride.Fanfulla sorride.
Fanfulla parte di sinistro e becca Gennaro alla mascella.Gennaro si apre all'indietro ; Fanfulla da seduto , colpisce ...sotto la cintura ! Gennaro si accartoccia in avanti dolorante ,le mani premute proprio lì dove state immaginando. Fanfulla si attacca ai serici capelli e tira , tira......
Quando arriva il Preside ,Gennaro si sta ancora sfilando bionde ciocche che lascia cadere stupito sul pavimento.
Gennaro non ci capisce niente.
Gennaro è distante miglia e miglia....
Anni luce...anni luce......anni luce...........

VIVA LA LIBERTA'



VIVA LA LIBERTA'



Il postino arresta mollemente la sua scassatissima auto nel bel mezzo del cortile,proprio un attimo prima di travolgere l'aiuola delle margherite.
"L'indirizzo è sbagliato ma è sua ,Professore !" proclama perentorio porgendomi una busta arancione uso ufficio,e squadrandomi severamente.
Legione dei Carabinieri di....Compagnia di...Squadra di Polizia Giudiziaria,avverte un timbro blu , mentre il cuore va a sbattermi rumorosamente contro il pomo d'Adamo.
Al Sig.Tizio e Caio ,via ecc..ecc... Diamine ! Sono proprio io.
Apro la missiva con dita tremanti mentre passo in veloce rassegna i miei più recenti delitti.
Il più grave ,mi sembra quello di non aver restituito i vuoti delle gazzose , eppure i Carabinieri cercano proprio me ; è lì nero su bianco :il Sig. ecc...ecc... è pregato di presentarsi all'Ufficio di questa Squadra di Polizia Giudiziaria alla ore tali del giorno tale , per Affari di Giustizia.
"Gesù mio -penso-Affari di Giustizia ? " e l'immagine dei Gendarmi col pennacchio rosso e blu , salta fuori dal libro di Pinocchio e prende a ballare una feroce sarabanda in quel che resta del mio già martoriato cervello.
Si avverte che non presentandosi - continua la missiva - può incorrere nelle sanzioni previste e punite dagli articoli....ecc...ecc.... firmato il Brigadiere , Michele Topo.
Abbastanza stranamente la Giustizia non sembra ansiosa di stringermi le manette ai polsi ; l'appuntamento col Brigadiere Topo è fra quindici giorni.
Quindici giorni di dubbi e di tormenti ? Mai ! Sono le 11,30 : se mi va bene ,posso essere in galera per mezzogiorno. Salto in macchina e mi dirigo verso gli uffici di Questa Squadra mentre i resti della mia materia grigia,pur palesemente bisognosi di cure e restauri, si affannano ancora alla soluzione del problema principale:
Ma cosa avrò mai combinato ?
Ma il percorso è breve .Ho appena iniziato il capitolo "operazioni commerciali dubbie" ricordando che ho comprato la birra ai Magazzini Esosi pagando i vuoti 50 lire e li ho restituiti ai Supermercati Manolunga incassando 200 lire al pezzo quandoil cartello "Carabinieri" mi avverte che il comando della Benemerita è ormai a pochi passi.
Il piantone non ne sa nulla.Un giovanotto in blue jeans ,evidentemente un agente segreto dei C.C. mi informa che il Brigadiere Topo va e vviene ; tornassi il giorno 16 all'ora stabbilita.
Mastico un'amaro e preoccupato pranzo e torno nel pomeriggio.
Il Brigadiere è fuori ,certo a caccia di criminali .Passasse tra una vendina di minuti , dice il Piantone.E mezzora dopo mi dedica un sorrisetto d'intesa a significare che l'amato superiore è tornato ,certamente -penso io- col carniere gonfio di cattivi.
Seguo la ballonzolante giberna su per le scale , fino ad un giovanotto in pantaloncini corti che sembra il garzone del macellaio. Invece è il garzone del Brigadiere.
" Uè , c'è una perzona per il Brigadiere " fa Giberna a Pantaloncino , il quale si produce in una smorfia con ammiccamento del capo e fremito di spalle che significa : " Va bbuò passasse -che mme frega a mme!".
Il giovane uomo che mi porge la mano , non ha più di trentacinque anni.Blue-jeans di eccellente fattura,una splendida camicia alla coreana in vaghe tinte tra l'arancio e il rosa pallido.L'oro dell'orologio di marca contrasta piacevolmentecon l'abbronzatura mielata mentre si accorda perfettamente con i capelli biondo cenere :la stretta di mano è ferma ma non esagerata.
" Il Brigadiere Topo ? " farfuglio stupito ?
" Si ,sono io "risponde l'interpellato col tono discreto del gentluomo meridionale.Sembra un play boy di buona famiglia , e forse lo è.
Mi fà cenno di accomodarmi ed ora che stiamo per venire al dunque , il cuore torna a battemi nel petto come un tamburino impazzito.
"Lei ha fatto parte di qualche commissione di recente ?" chiede , e la sua voce pacata sembra quella di un giovane sacerdote in confessionale.
Penso alle recenti elezioni ed agli orribili racconti uditi in proposito : scrutatori gettati in catene al minimo errore,presidenti di seggio tradotti innanzi al magistrato per il più piccolo sospetto.
" No ,- rispondo al brigadiere Topo con voce lieta-niente commissioni elettorali "
E mentre attendo che l'equivoco si chiarisca ,il sorriso torna a rifiorirmi in volto.
Il brigadiere sospira , prende con gesti lenti una cartella ,ne trae un documento e me lo mette con bel garbo dinnanzi.
E che mi venga un accidente se non si tratta del cartellone con i risultati degli esami ,che abbiamo esposto pochi giorni prima ad un ansioso pubblico di studenti e genitori. Licenziato..licenziata... non licenz......
" E' sua questa firma ? " domanda il tutore dell'ordine.
Ecco ,perbacco, di quale commissione andava parlando il brigadiere.La commissione d'esame !
"Sicuro che è la mia , ma che è successo ?" chiedo mentre la verità mi si fà strada nella mente.
" C'è stata una denuncia anonima - risponde l'amico play boy -Dice che le firme sotto il cartellone sono false "Fisso gli occhi chiari del siculo-vikingo .Lui guarda i miei di nordico della Magna Grecia.
"Anonima.." dico io e faccio un gesto filosofico col capo.
"Anonima.." risponde lui e fà un gesto flosofico col capo.
Come già fece Pantaloncino , ammicco anch'io,come per dire " e vvabbè ...".
Ed anche il brigadiere ammicca.Dice "e vvabbè " anche lui.
"Appuntato -urla poi - appuntatooo !" Si presenta pantaloncino strascicando le ciabatte da mare.E'evidente che il garzoncello soffre la briglia , ma il suo capo sa come trattarlo.
"Facciamo un verbalino " impone brusco e con un piglio che molti miei colleghi gli invidierebbero,costringe pantaloncino ad eseguire da bravo appuntato ,il suo compitino.
E così , dopo aver firmato che la mia firma è proprio la mia firma ,e dopo alquante piacevoli chiacchere col brigadiere Topo intorno ai suicidi di alunni bocciati (lui) ed ai prepensionamenti di insegnanti esasperati (io) ,riguadagno l'uscita pensando a quanto è costato alla società questo scherzetto moltiplicato per i dieci insegnanti firmatarii.
In breve le forze del bene sono state sconfitte.
Ripenso a quel che mi disse anni addietro il padre di una mia allieva ,Marescallo dei C.C.
"Beato lei professore che vive in un mondo ordinato ! Sapesse nel nostro ambiente......".
Cissà cosa intendeva dire esattamente ? Mah? Forse il quotidiano contatto col crimine , l'aveva disgustato.
O forse un giorno anche lui avrà avuto la mala ventura di vedersi comparire dinnanzi,magari improvvisamente, l'appuntato Pantaloncino,completo di ciabatte da mare.

SCUOLA LAND

SCUOLA LAND


La gentile collega Michela,mi invia queste perle di humor scolastico.Spero che divertano anche voi.

Michela V. ha detto...

Ti lascio questo spazio...scolastico!!!!
PER TORNARE UN PO' INDIETRO NEGLI ANNI...
CHE RICORDI...

Alcuni sono semplicemente grandiosi..Autentici rapporti di classe e personali riportati sui registri scolastici.

1) L'alunno S. C. lascia l'aula prima dell'orario di uscita dopo aver fotografato la lavagna con il cellulare sostenendo che avrebbe riesaminato la lezione a casa sua.

2) L'alunno A., assente dall'aula dalle ore 12.03, rientra in classe alle ore 12.57 con un nuovo taglio di capelli.

3) Gli alunni M. P. e D. A. dopo aver rubato diversi gessetti dalla lavagna di classe, simulano durante la lezione l'uso di sostanze stupefacenti tramite carte di credito e banconote arrotolate, tentando inoltre di vendere le sopraccitate finte sostanze ai propri compagni. A mia insistente richiesta di smetterla vengo incitato a provare pure io per non avere così tanti pregiudizi.

4) La classe non mostra rispetto per l'illustre filosofo Pomponazzi e ne altera il nome in modo osceno

5) L'alunno M. dopo la consegna del pagellino da far firmare ai genitori riconsegna il pagellino firmato 2 minuti dopo.

Sospetto che la firma non sia autentica.

6) Il crocefisso dell'aula è stato rovinato. Il Cristo ora porta la maglia della nazionale.

7) L'alunno A. durante l'intervallo intrattiene dalla finestra dell'aula gli alunni dell'istituto imitando Benito

Mussolini, munito di fez e camicia nera, presentando una dichiarazione di guerra all'istituto che sta dall'altra parte della strada.

8) Dopo aver fatto scena muta durante l'interrogazione di geografia astronomica V. chiede di avvalersi dell'aiuto del pubblico.

9) L'alunno M. G. al termine della ricreazione sale sul bancone adiacente la cattedra e dopo aver gridato "Ondaaaa energeticaa!!!",emette un rutto notevole che incita la classe al delirio collettivo.

10) Facendo l'appello e notando l'assenza dell'alunno S., mi viene detto dall'alunno C. di non preoccuparmi. Quest'ultimo estrae il portafoglio, lo apre e simulando di parlare ad una terza persona urla "Scotty: teletrasporto!". Con fragorosi effetti sonori fatti con la bocca, l'alunno S. fuoriesce dall'armadio.

11) L'alunno L.P . durante l'ora di educazione fisica insegue le compagne di classe sventolando in aria lo scopino del water.

12) L'alunno L.P. durante la lezione di educazione fisica usa la pertica come simbolo fallico.

13) Si espelle dall'aula l'alunna M. Ilaria perché ha ossessivamente offeso la compagna Sabatino Domenica chiamandola Week End.

14) L'alunna B.R. fa sfoggio della sua biancheria intima lanciandola sul registro del professore.

15) La classe nonostante i continui richiami del professore continua imperterrita durante le ore di c.t.a. a emanare flatulenze senza che i colpevoli si dichiarino e l'aria ormai è resa irrespirabile da tali esalazioni. Si prega di fare nota ai genitori di tale maleducazione.

16) Gli alunni M. e P. incendiano volontariamente le porte dei bagni femminili per costringere le ragazze ad utilizzare il bagno maschile.

17) L'insegnante di latino: "L'alunno è entrato in aula, dopo essere stato per 20 minuti al bagno, aprendo la porta con un calcio; ha

fatto una capriola e ha puntato un'immaginaria pistola verso l'insegnate dicendo "ti dichiaro in arresto nonnina!"

18) L'alunno giustifica l'assenza del giorno precedente scrivendo "credevo fosse domenica".

19) T., L. e B. chiudono in bagno una loro compagna perché ritenuta da loro "cesso".

20) Gli alunni B. e B. durante l'ora di italiano compiono irrispettosi esperimenti di balistica usando proiettili di carta e saliva (stoppini) contro il ritratto dell'Onorevole Presidente della Repubblica. Si giustificano dicendo di necessitare un bersaglio.

21) L'alunno M.B. sprovvisto di fazzoletti si sente autorizzato a strappare una pagina della Divina Commedia per soffiarsi il naso.

22) P. non svolge i compiti e alla domanda "Per quale motivo?" risponde "Io c'ho una vita da vivere".

23) Liceo Scientifico Copernico di Brescia: "Gli alunni B. e N. simulano un omicidio in classe, il primo si è steso a terra, il secondo disegna la sagoma".

24) L'alunno M. ha fatto l'ennesima scena muta dicendo che risponderà solo in presenza del suo avvocato.

25) Ora di religione: "Si segnala mancanza del Crocifisso, occultato dalla classe, al suo posto cartello recante le parole "torno subito"".

26) L'alunno M. (egiziano, n.d.r.), continua a ripetere la parola "ano" poiché R. l'ha convito che significhi "dito".

27) Gli alunni P. e A. alle ore 10:25 escono dall'armadio.

………………………………………………………………………………………Mi auguro di averti fatto sorridere!Buon lavoro! Michela V.

6 set 2009

L' ANGELO IDRAULICO

L' ANGELO IDRAULICO
Spalanco la porta dell'aula ed entro nella quarta dimensione.
Dicono che da qualche parte nell'Universo , vigano leggi fisiche diverse dalle nostre ; luoghi dove il tempo è curvo , la geometria non è Euclidea e la distanza più breve fra due punti è un arco di cerchio : lì le righe degli scolari saranno , immagino , a forma di ruota di bicicletta.
Varcando dunque la fatidica soglia , mi pare , per uno strano scherzo del destino,come quelli che càpitano tutti i momenti nei romanzi di fantascienza, mi pare , dicevo , di essere stato sbalzato in una di quelle plaghe da incubo ,simili a un quadro surrealista di Salvador Dalì.
Gli alunni mi salutano quietamente e quietamente attendono alle loro attività , senza dar segno di quello stupore che invece ,colpisce me ,come una mazzata sulla fronte.Càspita ! O gli occhi mi fan difetto , o la parete di fronte alla cattedra , è inclinata verso di noi , di almeno trenta gradi.
E' mai possibile ?
Facendo finta di niente , vado alla cattedra e mi immergo nel registro : firmo ,controllo le assenze, annoto l'argomento della lezione.Poi , di sottecchi , rialzo lo sguardo verso la malefica parete.E' ancora lì la maledetta ,inclinata e beffarda ,a sfidare,indecente, ogni regola .
Gli alunni attendono che le parole della sapienza fluiscano dalla mia bocca , la quale , invece , è arida di preoccupazione:Mi passo una mano sulla fronte accaldata ,mi do un pizzico per accertarmi di essere sveglio , poi mi schiarisco un po' imbarazzato , la voce :
"Ehm....figlioli... avete notato nulla di strano in aula ?"
" Noi no....noi no..." scrollano le capocce e torcono le labbra in segno di diniego.
"Guardate un po' lì " e con l'indice faccio segno alle loro spalle.
" Ah...la parete...." esclamano tutti , e , nell'affanno di darmi spiegazioni , suscitano un bailamme nel quale , naturalmente non capisco una parola. Ma piano , piano , la verità si fà strada e la terrificante spiegazione dei fatti mi lampeggia nel cervello.
Ma cosa è accaduto , insomma ?
Per legge dello Stato , le amministrazioni comunali , sono tenute a fornire alle Scuole ,gli ambienti e le aule nelle quali esse svolgono l'opera loro.
Per legge matematica , se aumenta il numero degli alunni , deve aumentare il numero delle aule.Per legge economico-municipale , dividendo un'aula con un tramezzo , se ne ricavano due.Con due tramezzi...tre co tre tramezzi....quattro....ecc... secondo la formula T+1 = nA
dove T è il numero dei tramezzi , ed nA il numero delle aule ricavate.Il gioco dura finchè
T*X min/= L con X ed L espressi in euro .
E cioè quando il costo dei tramezzi , è superato da quello dell' olio necessario per spingere alunni e insegnanti nelle scatole di sardine così ricavate , allora e solo allora , conviene pensare a costruire altre aule.
E la nostra parete ?E' un tramezzo,naturalmente : formato da pannelli di polistirolo racchiusi fra due fogli di compensato,era stato incastrato fra i muri veri ,senza altro fissaggio .
Ma per legge naturale li legno si ritira e il tramezzo non più incastrato,fluttua con i suoi 14 metri quadri di superficie ,verso le teste degli alunni.....Fortunatamente , per legge soprannaturale , ogni creatura umana ha un Angelo Custode.
Alcune tubature scoperte che si arrampicano lungo il muro dell'aula , hanno fermato la caduta della parete evitando il peggio.
Penso quindi che fra questi lodati spiriti del Signore , sia stato arruolato a suo tempo anche un Angelo idraulico.