9 lug 2010

DIVIETO DI CORAGGIO

DIVIETO DI CORAGGIO




Chi mai lo può vietare ?
Non è certo la fifa
che inver ti sa fermare.


Femmina nella mente,
forse a bloccarti vale
quel guardiano potente
ch'è il dovere morale.


O forse non c'è tempo,
nei vòrtici di vita,
di giocar nel contempo
qualche bella partita.


Eppur Pentèsilea
pur d'impugnar l'accetta,
dicono i libri classici,
che si tagliò la tetta.

Tremando, Muzio Scevola,
temendo dal sovrano
sorte peggior,malevola,
lui s'abbruciò la mano;


tremando il re Porsenna
andò cercando scampo,
come coniglio,rapido,
di Roma lasciò il campo.


L'eroico Pietro Micca
temea per la pelliccia:
nell'armeggiar febbrile
giù gli cascò la miccia
diritta nel barile.


E perfino Platone
non fu così zuccone
da non tagliarsi via
dalla filosofia
dell'opre sue preclare,
il tempo per amare.

E tu diletta amica
ricevi il mio messaggio:
vita passa e non dura,
s'è vietato il coraggio,
tu fallo per paura.

all'amata che non si cura di noi

all'amata che non si cura di noi 12.12.2007 21:21


Visto che il tuo messenger TACE,

se vuoi che ti lasci in PACE,

perche' PARE

che CHATTARE

con me piu' non ti PIACCIA,

almeno dimmelo in FACCIA!

Se vuoi DEMOLIRE il mio CUORE

mandami un PICCONE VIAGGIATORE

Gentile Dama

Gentile Dama
i tuoi desideri
son ordini dolci per noi
siam lieti e fieri
di essere tuoi cavalieri
e di pugnare se tu lo vuoi
con mazza o spada
per ogni contrada ,
La lancia in resta
e l'elmo in testa ,
sarà una festa .
Cervel protetto
che detta versi
al core in petto
e l'asta tesa
ber ben godersi
più bella impresa.
Certo io mi spiego
bandiera al vento
e non lo nego
ma son contento.

ACQUA

Laudato si', mi' Signore, per sor Aqua,



la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.


"Solo quando l'ultimo fiume sarà prosciugato, l'ultimo albero tagliato, l'ultimo animale ucciso, solo allora capirete che non si può mangiare denaro" ...

ACQUA


Oh che bel mìngere,che bello bere,
la dolce pioggia stare a vedere.
Dalla finestra del salottino,
bagnar le rose del mio giardino.


Là sopra i campi scende fruttifera
e ci rimpingua la falda acquifera.
Lava le macchine e strade e piazze;
d'ogni sporcizia leva le chiazze,


e cicche e sputi dei cittadini,
residui organici dei .......ini,
che in terra italica vivon l'addiacci,
persi dell'africa i caldi abbracci.


E' multo humile pretiosa et casta,
ma fino a quando vergine resti,
è imprevedibile che ,nol diresti,
ma voglion fotterla,metterla all'asta,


per poi rivenderla ,certi maggnaccia.
Cosicchè avremo poi chi la spaccia
di sera al parco,di contrabbando,
marchi e brevetti tosto gabbando.


Non sarà dunque più lo Champagne
ma l'acqua pura delle montagne
che t'offre agli ospiti ricco Epulone...
Làzzaro beve dallo sciaquone.

ANDROCLO E LA LEONESSA DI SAMARIA

ANDROCLO E LA LEONESSA DI SAMARIA
(sonetto con la coda)


Qui non si narra d'Androclo che buoni
faceva star nel Circo perfino li leoni ,
perchè da gratitudine non scampa
chi ti leva una spina dalla zampa.


Si parla invece d'una leonessa
che zoppa , miagolava nella ressa
degli altri che volevano maggnalla
ed essa scongiurava d'ajutalla..

La spina le ho levata prontamente
e delicatamente l'ho curata
poi , deficiente , a casa l'ho portata ,
ma quando ha avuto fame , immantinenti


tutta la ciccia mia se l'è magnata ,
e con la spina s'è pulita i denti.

MORALE della leonessa:
Siccome agisce di sua propria mano
e per levarsi la soddisfazione
d'aiutar delle povere persone ,
nulla è dovuto al Buon Samaritano !


(da un antico graffito rinvenuto durante una gita fra le rocce del deserto di Samaria
da Lucio Domizio Enobirbo e Lawrence d' Ahcherrabbia ).

LA POPA SE NE VA

LA POPA SE NE VA


Non allarmatevi,per carità.
Controllate l'emozione
La popa credetemi,per chi non lo sa
non è una bimba;è una dolce canzone.


La cantavo al mio bambino
già dentro la pancia della sua mamma.
La sussurravo vicino al lettino
perchè gli facesse da ninna nanna.


E la lasciavo vibrare leggera
sul letto grande di lucido pino.
Nella penombra della sera
s'addormentavano mamma e piccino.


Quando il dolore bagnava la faccia
e non poteva lo sguardo parlare
solo la popa lì tra le mie braccia
sapeva ascoltarlo e le nubi scacciare.


"Papà stasera con te vorrei
-dice-dormire" e mi scivola accanto
ed io che in core ho quel tempo felice
intono ancora quel dolce canto.


"Papà,ti prego,dormiamo presto"
prega e si stringe a me piu vicino.
Io la canzone interrompo un po' mesto
ma guardo crescere il mio bambino.


Con tanti gnomi,con fate e folletti
anche la popa cosi se ne va.
La cara amica ora cerca altri letti
a cui donare tranquillità.

Ma cavaliere dalla barba bianca
teneramente la tengo al mio braccio
e quando l'anima si sente stanca,
la canto ancòra e...la nanna mi faccio.

SALLY

Sally ha preso un sacco di botte.



Sally ha le ossa rotte.


Ciononostante pare


che voglia o debba continuare a camminare.


Sally è splendida dietro gli occhiali neri


Sally non pensa...un mucchio di pensieri.


Sally ha mangiato un'ostrica andata a male


e quando ne vede una sta male,è naturale.


Per curarsi passeggia sulla spiaggia senza frutti


e non vede nessuno anche se ci sono tutti.


Alterna le tempeste a tramonti marini,


guarda gli occhi dei gatti e i salti dei delfini.


Certo vorrà la quiete dopo tanti malanni;


meglio stare un po' in porto e riparare i danni.


Ma un giorno guarda un'ostrica e invece di tremare


le riprende la voglia ancor di navigare.


Certo non è più un mozzo pieno di meraviglia:


ora può comandare financo una flottiglia.


Ora può andar sicura in cerca del tesoro


o su una spiaggia bianca a cercare ristoro.


Sotto le palme verdi può stare a riposare


e ascoltare serena i sussurri del mare.


Udrà ancora il muggito verde delle tempeste,


salterà ancor la nave dell'onde sulle creste


O forse un dio gentile i venti le darà


e a un'isola felice approdar la farà.

METEORE

METEORE


Nella notte , respiro infinito,
nell'universo stellato,
solchi di luce,tracce di destini incrociati,
assoluti,assurdi,
dove tutto e' scritto
e nulla si può leggere
meteore ,ignare del loro destino,
vengono da tempi indicibili ,lontani,
da spazi incommensurabili,da folli
battiti d'ala che mutano le sorti
delle galassie ....
due rotte che si incrociano,
si fondono,si rompono
in milioni di scintille d'amore
figlie del caso,del caos,
lampi,attimi eterni
nella notte cosmica
Dove l'esistente è il padre
del tempo
e il nulla è madre dell'infinito.
E lo spirito è figlio della carne
partorita dall'energia.
echi di musiche mai sentite,
angeli,flicorni,languori,
passioni,luci,
esplosioni dell'io tutto nel mistero
vuoto del cosmo, atomi,
di morte,
di vita.
stelle voraci , energia ,niente.
tutto.

11 mar 2010

DOVE SEI AMORE MIO


DOVE SEI AMORE MIO ?



Vorrei tenerti stretta a me,
il tuo volto contro il mio.
Vorrei respirarti sulla pelle
e confortarci al calore
di lievi carezze.


Vorrei essere per te
il cuscino del tuo letto,
il prato fiorito,
silente dei mille rumori
tenui del silenzio,
dove posi il tuo spirito,
nella pace e nel sogno.


Il porto dopo la tempesta,
l'oasi fresca,dopo il viaggio nel deserto.


Vorrei giacere con te mille anni,
mille anni ,prima del primo bacio,
mentre le nostre anime
si fondono in una sola,
in un lungo abbraccio,
a lungo cercato.


Vorrei sapere tutto di te.
Fino al più remoto ricordo,
al sentimento più celato...


Non vorrei sapere nulla.
Solo vedere i tuoi occhi
che si perdono nei miei.


Che mi raccontano l'assoluto,
in un linguaggio noto solo al cuore.

22 feb 2010

ERICA


La produzione di fiori è in genere abbondante e

per questo le piante di Erica sono coltivate
come ornamentali. I semi possono rimanere sul
suolo per decenni.

Chi passa dal fuoco della sofferenza ne esce
amaro come la cenere, o puro come l'oro.


ERICA


E quando infine crescono
ne nasce un cespuglietto
esposto ai venti nordici,
nodoso e pelosetto.
E forse cresce timido
ma poi come un cannone,
esplode fiero e intrepido,
fà fiori a profusione.
Nelle brughiere magiche
di folletti,e di fate
due luci,all'improvviso,
di perla son spuntate.

Io che non guardo al solito,
se lei sia bionda o bruna,
purchè sia dolce e tenera
al lume della luna,

sento siccome un brivido,
un suono d'arpicordo,
quasi che dentro l'anima
si destasse un ricordo

di chiome brune e lucide,
d'occhi scuri e profondi,
di tenerezza antìca
che giù nel tempo affondi

nascosto e sotterraneo,
calda beatitùdine,
profumo di salsedine
del mio Mediterraneo.


E come il flauto magico
seguono i topolini,
così d'incanto angelico,
un suono di violini,


mi par d'udir che imbambòla
e che mi fà beàre..
come un forcon mi pùngola
e in su mi fà schizzare.


Col cuore che mi pàlpita,
preso da quella luce,
come un caval che scàlpita
e lesto mi conduce,

dentro il giardino scìvolo,
vedo se mai mi tocchi
di scoprire che l'anima
è bella come gli occhi.

E come l'assetato,
cerca lo suo ristoro,
così mi viene dato
vedere un gran tesoro.

Dice il saggio "coloro
che al soffrir non son rari,
son qual cènere amari
o puri come l'oro."

20 dic 2009

CIAO LARA


BENVENUTA


grazie per la visita

6 ott 2009

LA MINZIONE ONOREVOLE



All'inizio di ogni anno scolastico ,il Preside convoca il Collegio dei Professori ed ammannisce loro un fervorino inteso a rinverdire il sacro senso del dovere e ,tra le altre cose,a stabilire le regole di convivenza per l'anno a venire.



Cito testualmente dalla predica dell'anno.........(censurato)......


"non voglio vedere alunni nei corridoi...."


"non lasciate uscire i ragazzi durante l'ora"


"Il momento per andare al gabinetto è l'intervallo..."


",,e ricordatevi che se capita qualcosa o se qualcuno si fà male,siete soli di fronte alla legge.Quindi la responsabilità è vostra.Siete soli.Ricordatevelo "






Questi stralci sono sostanzialmente identici a quelli degli anni precedenti.Stavolta però abbiamo voluto fare alcuni esperimenti e la conseguenza dei nostri elaborati calcoli ( curati dai colleghi di matematica) , è la seguente lettera che riporto testualmente:






All'Ill.mo Sig.Preside della SMS .........di ............






i sottoscritti insegnanti di RO presso codesta scuola ,intendono con la presente ,portare all'attenzione della SV il problema bio-idraulico-disciplinare qui di seguito esposto:


I dati riportati si riferiscono al piano terzo dell'edificio che , come ella ben sa, conta 10 classi per il complessivo numero di 212 alunni , e num. otto servizi di cui 4 riservati ai maschi ed altrettanti alle femmine.Trascurando ottimisticamente il fatto che i bidelli addetti al piano,hanno chiuso uno degli 8 servizi per adibirlo ad armadio delle scope,oltrechè per loro uso personale, e dividendo quindi per 8 anzicchè per 7 il num.degli alunni , ogni vaso risulta fruibile da num.26,5 utenti.


Considerando che i divieti ,imposti da leggi e regolamenti , e ribaditi dalla SV ,non consentono a quanto pare,la minzione da parte degli alunni ,se non durante l'intervallo ,e che l'ipotesi di "chiudere un occhio " di fronte a casi di impellente necessità , permettendo agli alunni di recarsi ai servizi durante le lezioni, è caldamente sconsigliata oltrechè proibita,risultano a disposizione dei vuotanti vescica 600 secondi , essendo tale la durata della pausa mattutina.


Effettuando la divisione 600 : 26,5 = 22,6415 appaiono quindi fruibili da ogni mingente


num. 22 secondi e 64 centesimi per effettuare l'intera operazione ,compreso il tragitto di andata e ritorno dall'aula.


Non nascondiamo alla SV che tale cifra ci ha lasciati tanto perplessi che subito un gruppo di audaci insegnanti ,tutti volontarii , si è eroicamente offerto a far da cavia per una verifica sperimentale della questione.I tempi medi ottenuti , sono riassunti nella seg.tabella:






0' 00" partenza dalla cattedra


0' 26" arrivo al WC chiusura porta,


0' 36" sbottonamento,estrazione, start


1' 13" minzione


1' 36" sgocciolamento,abbottonatura,uscita


1' 49" arrivo alla cattedra






Come ella Sig.Preside può constatare, i tempi medi ottenuti dai volontarii, sono di gran lunga superiori a quelli pretesi.


Anzi ,nessuno,per quanto giovane ed in salute,nemmeno i nostri cari e spericolati colleghi di Educaz. Fisica dai corpi perfetti ,(i cui eroici comportamenti durante la sperimentazione , hanno ricordato quello di Fidippide dopo Maratona) , sono riusciti ad avvicinarsi al record preteso di fatto dalle disposizioni e a meritare l'alloro della Minzione Rapida.


E' da tenersi attentamente in conto poi , che i valori esposti si riferiscono alle prestazioni maschili,in quanto le colleghe hanno cortesemente opinato che le performances femminili siano gravate da handicapp quali l'abbigliamento ed alcune differenze anatomiche.Non si è in sostanza potuti arrivare a determinare ,con prove inoppugnabili,se sia più rapido per l'uomo sbottonarsi i pantaloni o per la donna , calarsi gli slip.






In conclusione , Ill.mo Sig.Preside, il distacco tra i tempi che di fatto pretendiamo e quelli realmente possibili è tale che risulta problematico il mingere nella legalità.Costringeremo dunque i giovani a chiedere deroghe e raccomandazioni fin dalla più tenera età?Alleveremo noi una generazione di piscioni a tradimento ?Sarà più facile il sesso che non il cesso? No : è l'ovvia risposta .Quindi,ne siamo convinti, la sperimentazione da noi effettuata riuscira' ad attrarre sul problema ,l' interesse delle Competenti Autorita' .


Anzi, poichè non ci risulta che la situazione nei gabinetti delle scuole italiane sia mai stata diversa dal 1946 in qua ,mentre mancano scritti o memorie che ci illuminino sulla gestione dei medesimi dal 1860 alla fondazione della Repubblica ,ci diciamo certi che la presente relazione, ove portata all'attenzione del Ministero, potrà segnare una importante svolta nel costume e nella storia d'Italia e rendere più onorevole e degna la minzione di tanti giovani cittadini.


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13 set 2009

AD UNA RESTAURATTRICE

(nell'immagine "Dàfne trasformata in alloro")


AD UNA BELLA SIGNORA CHE RECITA

E RESTAURA IL LEGNO.

Amici tarli,correte a frotte
che la signora ne sa di cotte,
ne sa di crude:vi può strappare
alle famiglie per restaurare


e letti e mobili che voi mangiate.
Svelti fuggite,non indugiate.

Forse preparavi una pappina,
poi seppelliscevi sulla collina
'si che a spoon river l'antologia
reciti pure di zoologia.

Forse con Hemingway pure vi piglia,
con un'iberica rossa mantiglia
ch'ella v'alletta e poi vi sbrana
e quindi suona per voi la campana.

Forse v'invita,cortese, a bere
e poi v'involtola nelle sue cere.
Come Bukowsky,allegri e ciucchi,
voi morirete da mammalucchi.


Del suo martello il legno romba
e quando trovavi vi fà la tomba
stracostosissima ben levigata,
piena di riccioli,tutta dorata.


Luigi quindici,il comodino,
sarà il gran tumulo per il vermino.
D'altar la pala,cara al devoto,
sarà la tomba del Tarlo Ignoto.


Son quasi certo che l'indovini,
ch'ella pur curasi dei burattini
Dotta risànali e ,se del caso,
pronta ripristina Pinocchio al naso.

Dafne in alloro s'è trasformata
per isfuggire la sorte ingrata?
Lei ,ginecologa,si ben la cura,
che Apollo trovasi a sua misura.

Io stesso stimo la convenienza
d'approfondire sua conoscenza,
che pur sentendomi di lei non degno,
è la mia testa... .tutta di legno.

7 set 2009

ULTIMO VIENE IL PRESIDE

ULTIMO VIENE IL PRESIDE







Che c'è? Che succede ? Cos'è questo tramestio ? " Domando entrando in sala professori.
" Andiamo tutti a Roma in pellegrinaggio ! " esclama contento un collega devotissimo......
" Andiamo alla Chiesa qui accanto per la Messa di inaugurazione dell' anno scolastico " brontola un altro,meno spirituale.
" Inaugurazione ?...ma se siamo a novembre..!"
Soltanto ora ,come al solito , l' equipe degli Insegnanti risulta completa e solo adesso quindi , possiamo andare a farci benedire felici e contenti e ragionevolmente sicuri che la rugiada del buon Dio , scenderà a rendere fertili le zolle della sapienza.
" Meno male , perdiamo due ore" dicono gli alunni , felici.
"Meno male ,perdiamo due ore " pensano gli insegnanti ,contenti.
La chiesa è vicina e le classi vi sciamano dentro sussurrando in maniera discreta e pia ; ma poichè i sussurratori sono più di 500 ,trema anche la fiamma delle candele.Uno scelto manipolo di audaci professori (tutti ex teste di cuoio) è già all'interno del tempio e provvede a sistemarvi gli oranti,cercando di salvaguardare l'integrità dei sacri arredi. E sono , in contrasto con i volti serafici dei Santi dipinti sul muro, occhiatacce , facce torve e sopraccigli aggrottati : e se qualcuno crede che non si possa urlare sottovoce , farà bene a venirci a trovare.
All'esterno , altre pattuglie di docenti veloci controllano che qualche alunno non se la squagli in cerca di Allah o del Vitello d'Oro , o della semplice soddisfazione di marinare la scuola per una mezza mattinata.
Ultimo viene il Preside il quale chiude la porta della chiesa e vi si appoggia contro con aria per noi ,densa di significato ; egli controlla che qualche docente non se ne vada al bar durante la funzione.A ciascuno il suo.
Don Sibemolle , nostro collega , accenna due battute d'organo e Don Rapanello ,nella doppia parte di Celebrante e di professore di Religione , fà il suo ingresso all'altare , seguito da un acconcio contorno di chierici e chierichetti. Ci comunica quanto sia lieto dell'occasione...ecc...ecc....poi si dà inizio al rito che tira avanti come al solito , fino al momento della predica..
.e la predica quest'anno , la faranno gli alunni " annuncia Don Rapanello.
Costernazione e panico serpeggiano visibili tra i banchi.Ciascuno , temendo , non sia mai , d'esser chiamato all'altare a farsi "voce pubblica ", si acquatta dietro il compagno ,si fà piccino piccino ,si accuccia sull'inginocchiatoio o tenta di sparire sotto il sedile.E le file si scompigliano in un disordinato ondeggiar di capocce , come spighe sferzate dal vento di bufera.
In tutto ciò Don Rapanello ,calmo e serafico come San Sebastiano sotto i dardi romani , fingendo di nulla aver notato , prosegue con aria beata " Ho fatto fare dei temi ai bambini di prima - annuncia tutto pastorale come se di quei bimbi stesse accarezzando le tenere testoline - dei temi-dice-sull'importanza della Religione nella Scuola.E ho voluto soprattutto........ -e qui fà una pausa oratoria congiungendo pollice ed indice della mano destra levata in alto a scandire la parola che verrà - .......soprattutto...la sincerità ! ".
E mentre tutti stanno col naso all'aria a guardare la sincerità nella sua mano destra , Don Rapanello ,come un pistolero del far-west , estrae rapido la sinistra da sotto la pianeta , impugnando i famosi temini e puntandoli minacciosamente contro di noi.
Egli guarda i fedeli e prosegue con voce bassa e dolce "C'è chi è convinto che lo studio della religione sia utile e chi no" e prosegue dando a capire con gesti e con parole acconce,che la Sua Ditta è pronta ad udire tutte le opinioni , al dialogo aperto e schietto ed alla critica costruttiva.
Inforcate quindi le mezze lenti, e schiaritasi la voce , dà lettura , alla tenue luce delle candele , del temino svolto dal Bimbo Buono.
Applausi e parole di lode ,pongono termine all'operazione Paradiso.
Si passa quindi all rappresentante di parte avversa che guardacaso è una bambina.
La pargoletta sponsorizzata dall'Inferno , afferma nel suo scritto che il volersi occupare d'angeli e di santi nelle aule scolastiche è una mera perdita di tempo , nonchè un'aperta violazione dei diritti dell'uomo e prosegue in termini corretti ma fermi ricalcando tali concetti ,con tono vigoroso ,per un altro par di pagine.
Chi non si mantiene sullo stesso tono è invece , Don Rapanello. Iniziata la lettura con un mormorio sommesso , come un gentile ruscelletto , si fà via via torrente , e poi fiume , e poi cascata tumultuosa e violenta , fino all'incredibile crescendo finale nel quale , levato al cielo l'indice minaccioso , le vesti che gli svolazzano intorno tempestose nel baluginio delle candele , con gli occhi lampeggianti e con la voce di tuono profondo , scaglia il suo anatema "....e ci ricorderemo durante l'anno scolastico di questa......bambina !" e l'ultima parola è sputata via come un sorso di abominevole veleno . E tutto il suo atteggiamento fornisce io credo , agli astanti un'idea piuttosto precisa di quel che dovette essere stato Nostro Signore nel dare quella famosa spazzolata alle schiene dei mercanti che mercatavano nel Tempio. Mai avevo visto dispiegare si sottili mene per indurre un'innocente creatura a render confessione scritta , per poi ritorcergliela contro in maniera tanto drammatica.Ora so come dovette essersi sentita Giovanna d'Arco ai tempi del ben noto processo.Diremo tuttavia ,per la tranquillità del lettore ,che il rogo non fu mai acceso e Don Rapanello ,ch'io vedevo allora per la prima volta, risultò in seguito una delle migliori paste d'uomo mai lievitata in un Seminario , inzuppata com'era ,poi, nel santo vino di sua produzione.
(seconda parte)
ITA MISSA EST ?
Parecchi anni sono trascorsi ormai da quel sacro giorno di furia canonica , ma sovvenendomene ,mi è venuto fatto di domandarmi :ma la famosa messa di inaugurazione dell'anno scolastico , che fine ha fatto ?Da diverso tempo infatti, l'uso si è perso.Non più benedizioni di libri e quaderni ;non più penne intinte nell'acquasantiera......Che il diavolo ci abbia messo la coda ? Che il tema della bambina sia giunto chissà per quali vie ,colà dove si puote ciò che si vuole......Insomma chi è stato Erode o Pilato ? Perchè alla Messa non si va più?
Ne domando a Don Sibemolle " eh...eh.." il caro collega è impacciato.Dondola la capoccia negativamente e stira le labbra in un sorriso mesto .Cerco di aiutarlo.."Ma c'era qalcosa di ufficiale ?Una circolare,una legge,una disposizione ?"
"no...no..."
" e allora...?"
"Così...era frutto diciamo, di un accordo privato "
" Come..?"
"Eh, il Preside si metteva daccordo col Parroco.....poi han cominciato a farla solo alla prima ora,per lasciare la possibilità...diciamo la libertà....."
" A chi è ateo , di non venire ".
"..ecco...a chi è di religione diversa... E poi han lasciato cadere la cosa..."
E sulla cosa caduta ,don Sibemolle fila in classe.
Don Rosmarino mi dà la stessa tentennante risposta e così Don Rapanello ,sicchè un pomeriggio di aprile , mi rivolgo a Mons.Pasquale Palma mentr'egli pattuglia intento il sagrato della Cattedrale ,in cerca forse della pecorella smarrita.
"Monsignore , ma la Messa......?"Monsignore allarga le braccia demoralizzato e così mi tocca dirgli qualche buona parola di consolazione.
Sarà meglio che per risolvere i miei dubbi , chieda un po' più in alto...
Così alzo gli occhi e mi rivolgo direttamente a Dio.
Lo vedo lassù.
E' alto circa un metro e cinquanta ed è fatto di cemento armato.
Sta sul culmine del tetto e fà un gesto che gli ho visto tante volte : allarga le braccia tenendole basse , a palme in avanti e piega la testa da un lato in un atteggiamento di pietà e di compassione.O almeno, così mi pare.Ma talvolta quell'allargar le braccia.....
Così resto col dubbio , la mente piena di speranze,timori,perplessita'.
Nella testa di cemento della statua di Dio hanno infitto un'aureola di rame.La pioggia l'ha ossidata e dilavata : grosse righe verdi discendono dal suo volto , come lacrime amare.



LEONIDA

(sparta.mon. a Leonida)
LEONIDA



Nel frattempo Serse era giunto alle Termopili e aveva iniziato l'attacco senza successo. Dopo due giorni di combattimenti incessanti, un greco traditore di nome Efialte, condusse il generale persiano Idarne, capo del corpo d'elitè degli Immortali, su un sentiero di montagna che aggira il passo e che permise quindi di sorprendere i Greci alle spalle.
Prossimo alla sconfitta, Leonida decise di congedare quanti nell'esercito fossero di età inferiore ai SESSANTA ANNI.

Rimase quindi con i suoi 300 opliti in cerca di onore e di morte.


Ma che vuoi farci : dopo i sessant'anni
ogni giorno ti cade in terra un pezzo,
 della morte senti il tristo lezzo,
se non t'uccide or or,ti dà malanni.
.
La donna non ha più dolce speranza
che sul tuo carro la rapisca e faccia
come Odisseo per lei nunziale stanza
e sul letto d'ulivo,forti braccia
.
la rechino nel giorno d'Afrodite.
Nè più a mensa t'attiran ben condite
vivande che lo stomaco è cambiato
e pare un fanciullino delicato
.
che ha in odio il vino e il coscio dei montoni
E cominci a temer di Bacco i doni
nè dei pàmpini cingi fronde tenere
e incerto sei pur quando incontri Venere
.
poichè vorresti fare il giovanetto
ma sol pel sonno ormai ti giova il letto
e allor pel fiore giovane ti piglia
sol tenerezza quasi fosse figlia.
.
E ti sovvien dei tuoi la fin di vita,
smagriti e smunti all'orlo dell'oblio,
cercar di trattenerti con le dita
e col guardo smarrito dirti addio.
.
O perdere il cervello e gli sfinteri
e il forte e il dolce che t'amava ieri
oggi ti chiede tremulo " chi sei ?
Ed io chi sono ? in nome degli dei".
.
E' meglio assai non sofferir che sorte
decida il giorno e l'ora di tua morte.
E se pezzo per pezzo alla tortura
porti ,o finirti in un sol colpo a fura.
.
Amici, dunque,con la lancia ritta,
combattiamo quest'ultima battaglia
Sarà comunque una sconfitta invitta
e la dimostrazion di nostra vaglia.
.
Prigionier della morte non saremo
ch'ella giochi con noi come fà il gatto
col topolin,ma la costringeremo
a stipular con noi diverso patto.
.
Sua falce incrocerà le nostre spade
ma pria ch'ella ci rechi,dunque,all'Ade.
nostra schiava sarà.Se non vittoria.
ci dovrà dare il serto della gloria.
.
Cari compagni miei ,noi ce ne andiamo
facendo il più bel gioco che sappiamo
e lieti con quest'ultima partita,
ci congediam dal gioco della vita.
.
Se arrivi fino a Sparta,amico mio,
dille pure che noi qui siamo morti
perch'ella abbia ricordo sol di forti
che si scelgono l'ora dell'addio.

FANFULLA E IL BAMBINO DAGLI OCCHI DI GHIACCIO

FANFULLA E IL BAMBINO DAGLI OCCHI DI GHIACCIO








Fanfulla è piccolo per la sua età e piuttosto mingherlino:Un peso piuma , direi-E nemmeno una bella piuma diritta , come quelle d'aquila che svettano sul cappello degli alpini.Piuttosto una penna di pollo forse, o di gallina vecchia ,come se ne vedevano una volta , immerse nell'acqua bollente ,che parevan cenci bagnati , pronte per la spiumatura.
Fanfulla è un poco storto ,le spalle strette , qualche muscolo è sodo , qualche altro no. ed anche quelli sodi non son duri nei punti giusti.
I capelli son tagliati cortissimi , forse per diminuire le probabilità che si impidocchi , forse per rendere più semplici le medicazioni. La sua volta cranica , come le altre parti visibili dell'epidermide , è coperta di cicatrici come la dura scorza di un vecchio guerriero.
La passione di Fanfulla , come abbiamo avuto ampio modo di scoprire,negli anni che ha passato con noi , la sua massima passione , dicevo , sono le botte.
Darle e prenderle.
Le dà senza motivo nè distinzione d'età di sesso o di stazza.
Le dà con ammirevole imparzialità e bei gesti resi armoniosi dalla lunga pratica.
Colpisce all'improviso seguendo,pare , più l'ispirazione che uno studio tattico. E' un mistico della sberla , un profeta del calcio nei glutei.
E quando gli riesce un bel colpo , agita in alto le mani chiuse a pugno in un gesto di trionfo , felice come uno che abbia fatto goal.
Fermarlo seguendo le disposizioni del ministero nonchè rispettando l'attuale legislazione è impresa ardua.Fermarlo frapponendo il proprio corpo fra lui e il suo obbiettivo , è impresa rischiosa.Egli non misura la grossezza dell'avversario ,nè spinge la mente tanto il là nel tempo da prevedere reazioni e ritorsioni ,ed anche se lo fà , non vi bada.Pensa alla bellezza del colpo ; è un artista , è un eroe.Percuote grossi compagni nerboruti , con la stessa disinvoltura con la quale scazzotta fragili bambine intente al loro studio a capo chino sui libri.E' un vigliacco ? E' un coraggioso ? E' un missionario ?
I genitori degli ammaccati ,cominciano a lamentarsi , ma la Società è impotente contro il Fanciullo:Se intervieni manualmente ,rischi la denuncia .Se non intervieni manualmente rischi la denuncia.Meglio è per l'insegnante non avere lae mani o , se le proprio ha , giungerle insieme e pregare Iddio che glie la mandi buona....
I cervelloni che hanno messo insieme la legislazione sui pargoli , dovevano aver avuto in mente dei tipini puliti ,puliti ,alla San Domenico Savio ; non han pensato che la madre terra potesse generare gente tosta come Fanfulla che le suona come un dio vikingo e le prende con la signorile non chalance di un indiano pellerossa al palo della tortura.
Ma perchè ,mi fu chiesto, non si sospende questo Fanfulla ?Perchè non si prendono provvedimenti ?
Guai al mondo !
Fanfulla è un handicappato riconosciuto (oggi :diversamente abile .Cazpita , è abile si...)
Il suo diritto a rimanere nelle aule scolastiche a seminare il terrore , è difeso da uno stuolo di psicologi , assistenti sociali ,leggi ,circolari , disposizioni...e ,come se non bastasse,ordini di scuderia,frasi mozze ,ammiccamenti , provenienti dall'alto , da sinistra , dal centro e chi più ne ha............tutta roba pensata e concepita a miglia e miglia da una cattedra , ad anni luce da una lavagna..............
Ma torniamo a noi. I compagni di Fanfulla ,constatato che la Legge e l'Ordine ,anzicchè mandare un Ranger del Texas in risposta alle loro invocazioni , fanno orecchie da mercante e nemmeno si sognano di telefonare a Tex Willer o a Walker T.R. , attesocchè ai loro " ma professore...!" il medesimo replica con gesti di sconsolata impotenza e l'abbassar del ciglio, i compagni ,dicevo, riunitisi al tramonto sotto il Vecchio Attaccapanni nominano un comitato di robusti probiviri , anzi, di robusti probipargoli , ed organizzano il contrattacco.
Ogni volta che Fanfulla è preso dalla brama delle percosse , il comitato passa evangelicamente all'azione facendo a lui quel che egli vorrebbe fare agli altri.
Fanfulla è naturalmente ancora irriducibile , ma i ripiegamenti divengono sempre più frequenti ; il numero prevale sul valore e le rapide ritirate nel banco , sono ormai all'ordine del giorno.
Ogni volta che Fanfulla , con ammirevole pertinacia , si rigetta nella mischia , i probiviri lo riducono a temporaneo silenzio riportando la calma in città con la benedizione degli onesti.
Solo un uomo non prende parte a queste azioni ,rimanendo al suo posto in disdegnoso , gelido silenzio. Il suo nome è Gennaro Natale.
Come Corradino di Svevia , Gennaro è alto ,biondo bello e di gentile aspetto.I suoi serici capelli ricadono in un ampio e ben tenuto ciuffo che copre un poco la vasta fronte ed uno dei due splendidi occhi azzurri che egli spesso libera dalle importune ciocche con uno scattante gesto del capo.
Gennaro è calmo , distaccato , ben vestito , altezzoso e superiore.
Dietro di lui si indovina la famiglia di trapiantati con successo.Dietro di lui fà capolino la ribellione , la non accettazione delle regole sociali , l'individualismo:Gennaro simpatizza in cuor suo con l'altro indipendente: Fanfulla.
Nel bel mezzo della mischia ,dal suo posto , Gennaro fà spesso udire un sibilo sprezzante
" Viglicchi ,tutti contro uno "
Gennaro non tiene conto del senso etico degli altri ;potrebbero "seppellire " Fanfulla ,invece si limitano a rimetterlo al suo posto sperando che impari.Gennaro vede solo la limitazione della libertà.
Fanfulla è un innocente ,piccolo vikingo pazzerello.Gennaro ,no ,perchè portebbe capire la società e invece vuol comprendere solo il suo sfrenato desiderio di agire senza limiti.
Per l'ennesima volta Fanfulla viene rimesso al suo posto.
Gennaro non ne può più.Esce dal suo sprezzante distacco e si avvicina a Fanfulla
che nasconde il capo tra le braccia ripiegate sul banco.
" Coraggio....." Gennaro , con aria protettiva ,gli pone un braccio intorno alle spalle.
Gennaro sorride.Fanfulla sorride.
Fanfulla parte di sinistro e becca Gennaro alla mascella.Gennaro si apre all'indietro ; Fanfulla da seduto , colpisce ...sotto la cintura ! Gennaro si accartoccia in avanti dolorante ,le mani premute proprio lì dove state immaginando. Fanfulla si attacca ai serici capelli e tira , tira......
Quando arriva il Preside ,Gennaro si sta ancora sfilando bionde ciocche che lascia cadere stupito sul pavimento.
Gennaro non ci capisce niente.
Gennaro è distante miglia e miglia....
Anni luce...anni luce......anni luce...........

ANDROCLO E LA LEONESSA DI SAMARIA


ANDROCLO E LA LEONESSA DI SAMARIA



(sonetto con la coda)


Qui non si narra d'Androclo che buoni
faceva star nel Circo perfino li leoni ,
perchè da gratitudine non scampa
chi ti leva una spina dalla zampa.


Si parla invece d'una leonessa
che zoppa , miagolava nella ressa
degli altri che volevano maggnalla
ed essa scongiurava d'ajutalla.

La spina le ho levata prontamente
e delicatamente l'ho curata
poi , deficiente , a casa l'ho portata ,

ma quando ha avuto fame , immantinenti
tutta la ciccia mia se l'è magnata ,
e con la spina s'è pulita i denti.


MORALE della leonessa:
Siccome agisce di sua propria mano
e per levarsi la soddisfazione
d'aiutar delle povere persone ,
nulla è dovuto al Buon Samaritano !


(da un antico graffito rinvenuto durante una gita fra le rocce del deserto di Samaria
da Lucio Domizio Enobirbo e Lawrence d' Ahcherrabbia ).

VIVA LA LIBERTA'



VIVA LA LIBERTA'



Il postino arresta mollemente la sua scassatissima auto nel bel mezzo del cortile,proprio un attimo prima di travolgere l'aiuola delle margherite.
"L'indirizzo è sbagliato ma è sua ,Professore !" proclama perentorio porgendomi una busta arancione uso ufficio,e squadrandomi severamente.
Legione dei Carabinieri di....Compagnia di...Squadra di Polizia Giudiziaria,avverte un timbro blu , mentre il cuore va a sbattermi rumorosamente contro il pomo d'Adamo.
Al Sig.Tizio e Caio ,via ecc..ecc... Diamine ! Sono proprio io.
Apro la missiva con dita tremanti mentre passo in veloce rassegna i miei più recenti delitti.
Il più grave ,mi sembra quello di non aver restituito i vuoti delle gazzose , eppure i Carabinieri cercano proprio me ; è lì nero su bianco :il Sig. ecc...ecc... è pregato di presentarsi all'Ufficio di questa Squadra di Polizia Giudiziaria alla ore tali del giorno tale , per Affari di Giustizia.
"Gesù mio -penso-Affari di Giustizia ? " e l'immagine dei Gendarmi col pennacchio rosso e blu , salta fuori dal libro di Pinocchio e prende a ballare una feroce sarabanda in quel che resta del mio già martoriato cervello.
Si avverte che non presentandosi - continua la missiva - può incorrere nelle sanzioni previste e punite dagli articoli....ecc...ecc.... firmato il Brigadiere , Michele Topo.
Abbastanza stranamente la Giustizia non sembra ansiosa di stringermi le manette ai polsi ; l'appuntamento col Brigadiere Topo è fra quindici giorni.
Quindici giorni di dubbi e di tormenti ? Mai ! Sono le 11,30 : se mi va bene ,posso essere in galera per mezzogiorno. Salto in macchina e mi dirigo verso gli uffici di Questa Squadra mentre i resti della mia materia grigia,pur palesemente bisognosi di cure e restauri, si affannano ancora alla soluzione del problema principale:
Ma cosa avrò mai combinato ?
Ma il percorso è breve .Ho appena iniziato il capitolo "operazioni commerciali dubbie" ricordando che ho comprato la birra ai Magazzini Esosi pagando i vuoti 50 lire e li ho restituiti ai Supermercati Manolunga incassando 200 lire al pezzo quandoil cartello "Carabinieri" mi avverte che il comando della Benemerita è ormai a pochi passi.
Il piantone non ne sa nulla.Un giovanotto in blue jeans ,evidentemente un agente segreto dei C.C. mi informa che il Brigadiere Topo va e vviene ; tornassi il giorno 16 all'ora stabbilita.
Mastico un'amaro e preoccupato pranzo e torno nel pomeriggio.
Il Brigadiere è fuori ,certo a caccia di criminali .Passasse tra una vendina di minuti , dice il Piantone.E mezzora dopo mi dedica un sorrisetto d'intesa a significare che l'amato superiore è tornato ,certamente -penso io- col carniere gonfio di cattivi.
Seguo la ballonzolante giberna su per le scale , fino ad un giovanotto in pantaloncini corti che sembra il garzone del macellaio. Invece è il garzone del Brigadiere.
" Uè , c'è una perzona per il Brigadiere " fa Giberna a Pantaloncino , il quale si produce in una smorfia con ammiccamento del capo e fremito di spalle che significa : " Va bbuò passasse -che mme frega a mme!".
Il giovane uomo che mi porge la mano , non ha più di trentacinque anni.Blue-jeans di eccellente fattura,una splendida camicia alla coreana in vaghe tinte tra l'arancio e il rosa pallido.L'oro dell'orologio di marca contrasta piacevolmentecon l'abbronzatura mielata mentre si accorda perfettamente con i capelli biondo cenere :la stretta di mano è ferma ma non esagerata.
" Il Brigadiere Topo ? " farfuglio stupito ?
" Si ,sono io "risponde l'interpellato col tono discreto del gentluomo meridionale.Sembra un play boy di buona famiglia , e forse lo è.
Mi fà cenno di accomodarmi ed ora che stiamo per venire al dunque , il cuore torna a battemi nel petto come un tamburino impazzito.
"Lei ha fatto parte di qualche commissione di recente ?" chiede , e la sua voce pacata sembra quella di un giovane sacerdote in confessionale.
Penso alle recenti elezioni ed agli orribili racconti uditi in proposito : scrutatori gettati in catene al minimo errore,presidenti di seggio tradotti innanzi al magistrato per il più piccolo sospetto.
" No ,- rispondo al brigadiere Topo con voce lieta-niente commissioni elettorali "
E mentre attendo che l'equivoco si chiarisca ,il sorriso torna a rifiorirmi in volto.
Il brigadiere sospira , prende con gesti lenti una cartella ,ne trae un documento e me lo mette con bel garbo dinnanzi.
E che mi venga un accidente se non si tratta del cartellone con i risultati degli esami ,che abbiamo esposto pochi giorni prima ad un ansioso pubblico di studenti e genitori. Licenziato..licenziata... non licenz......
" E' sua questa firma ? " domanda il tutore dell'ordine.
Ecco ,perbacco, di quale commissione andava parlando il brigadiere.La commissione d'esame !
"Sicuro che è la mia , ma che è successo ?" chiedo mentre la verità mi si fà strada nella mente.
" C'è stata una denuncia anonima - risponde l'amico play boy -Dice che le firme sotto il cartellone sono false "Fisso gli occhi chiari del siculo-vikingo .Lui guarda i miei di nordico della Magna Grecia.
"Anonima.." dico io e faccio un gesto filosofico col capo.
"Anonima.." risponde lui e fà un gesto flosofico col capo.
Come già fece Pantaloncino , ammicco anch'io,come per dire " e vvabbè ...".
Ed anche il brigadiere ammicca.Dice "e vvabbè " anche lui.
"Appuntato -urla poi - appuntatooo !" Si presenta pantaloncino strascicando le ciabatte da mare.E'evidente che il garzoncello soffre la briglia , ma il suo capo sa come trattarlo.
"Facciamo un verbalino " impone brusco e con un piglio che molti miei colleghi gli invidierebbero,costringe pantaloncino ad eseguire da bravo appuntato ,il suo compitino.
E così , dopo aver firmato che la mia firma è proprio la mia firma ,e dopo alquante piacevoli chiacchere col brigadiere Topo intorno ai suicidi di alunni bocciati (lui) ed ai prepensionamenti di insegnanti esasperati (io) ,riguadagno l'uscita pensando a quanto è costato alla società questo scherzetto moltiplicato per i dieci insegnanti firmatarii.
In breve le forze del bene sono state sconfitte.
Ripenso a quel che mi disse anni addietro il padre di una mia allieva ,Marescallo dei C.C.
"Beato lei professore che vive in un mondo ordinato ! Sapesse nel nostro ambiente......".
Cissà cosa intendeva dire esattamente ? Mah? Forse il quotidiano contatto col crimine , l'aveva disgustato.
O forse un giorno anche lui avrà avuto la mala ventura di vedersi comparire dinnanzi,magari improvvisamente, l'appuntato Pantaloncino,completo di ciabatte da mare.

SCUOLA LAND

SCUOLA LAND


La gentile collega Michela,mi invia queste perle di humor scolastico.Spero che divertano anche voi.

Michela V. ha detto...

Ti lascio questo spazio...scolastico!!!!
PER TORNARE UN PO' INDIETRO NEGLI ANNI...
CHE RICORDI...

Alcuni sono semplicemente grandiosi..Autentici rapporti di classe e personali riportati sui registri scolastici.

1) L'alunno S. C. lascia l'aula prima dell'orario di uscita dopo aver fotografato la lavagna con il cellulare sostenendo che avrebbe riesaminato la lezione a casa sua.

2) L'alunno A., assente dall'aula dalle ore 12.03, rientra in classe alle ore 12.57 con un nuovo taglio di capelli.

3) Gli alunni M. P. e D. A. dopo aver rubato diversi gessetti dalla lavagna di classe, simulano durante la lezione l'uso di sostanze stupefacenti tramite carte di credito e banconote arrotolate, tentando inoltre di vendere le sopraccitate finte sostanze ai propri compagni. A mia insistente richiesta di smetterla vengo incitato a provare pure io per non avere così tanti pregiudizi.

4) La classe non mostra rispetto per l'illustre filosofo Pomponazzi e ne altera il nome in modo osceno

5) L'alunno M. dopo la consegna del pagellino da far firmare ai genitori riconsegna il pagellino firmato 2 minuti dopo.

Sospetto che la firma non sia autentica.

6) Il crocefisso dell'aula è stato rovinato. Il Cristo ora porta la maglia della nazionale.

7) L'alunno A. durante l'intervallo intrattiene dalla finestra dell'aula gli alunni dell'istituto imitando Benito

Mussolini, munito di fez e camicia nera, presentando una dichiarazione di guerra all'istituto che sta dall'altra parte della strada.

8) Dopo aver fatto scena muta durante l'interrogazione di geografia astronomica V. chiede di avvalersi dell'aiuto del pubblico.

9) L'alunno M. G. al termine della ricreazione sale sul bancone adiacente la cattedra e dopo aver gridato "Ondaaaa energeticaa!!!",emette un rutto notevole che incita la classe al delirio collettivo.

10) Facendo l'appello e notando l'assenza dell'alunno S., mi viene detto dall'alunno C. di non preoccuparmi. Quest'ultimo estrae il portafoglio, lo apre e simulando di parlare ad una terza persona urla "Scotty: teletrasporto!". Con fragorosi effetti sonori fatti con la bocca, l'alunno S. fuoriesce dall'armadio.

11) L'alunno L.P . durante l'ora di educazione fisica insegue le compagne di classe sventolando in aria lo scopino del water.

12) L'alunno L.P. durante la lezione di educazione fisica usa la pertica come simbolo fallico.

13) Si espelle dall'aula l'alunna M. Ilaria perché ha ossessivamente offeso la compagna Sabatino Domenica chiamandola Week End.

14) L'alunna B.R. fa sfoggio della sua biancheria intima lanciandola sul registro del professore.

15) La classe nonostante i continui richiami del professore continua imperterrita durante le ore di c.t.a. a emanare flatulenze senza che i colpevoli si dichiarino e l'aria ormai è resa irrespirabile da tali esalazioni. Si prega di fare nota ai genitori di tale maleducazione.

16) Gli alunni M. e P. incendiano volontariamente le porte dei bagni femminili per costringere le ragazze ad utilizzare il bagno maschile.

17) L'insegnante di latino: "L'alunno è entrato in aula, dopo essere stato per 20 minuti al bagno, aprendo la porta con un calcio; ha

fatto una capriola e ha puntato un'immaginaria pistola verso l'insegnate dicendo "ti dichiaro in arresto nonnina!"

18) L'alunno giustifica l'assenza del giorno precedente scrivendo "credevo fosse domenica".

19) T., L. e B. chiudono in bagno una loro compagna perché ritenuta da loro "cesso".

20) Gli alunni B. e B. durante l'ora di italiano compiono irrispettosi esperimenti di balistica usando proiettili di carta e saliva (stoppini) contro il ritratto dell'Onorevole Presidente della Repubblica. Si giustificano dicendo di necessitare un bersaglio.

21) L'alunno M.B. sprovvisto di fazzoletti si sente autorizzato a strappare una pagina della Divina Commedia per soffiarsi il naso.

22) P. non svolge i compiti e alla domanda "Per quale motivo?" risponde "Io c'ho una vita da vivere".

23) Liceo Scientifico Copernico di Brescia: "Gli alunni B. e N. simulano un omicidio in classe, il primo si è steso a terra, il secondo disegna la sagoma".

24) L'alunno M. ha fatto l'ennesima scena muta dicendo che risponderà solo in presenza del suo avvocato.

25) Ora di religione: "Si segnala mancanza del Crocifisso, occultato dalla classe, al suo posto cartello recante le parole "torno subito"".

26) L'alunno M. (egiziano, n.d.r.), continua a ripetere la parola "ano" poiché R. l'ha convito che significhi "dito".

27) Gli alunni P. e A. alle ore 10:25 escono dall'armadio.

………………………………………………………………………………………Mi auguro di averti fatto sorridere!Buon lavoro! Michela V.

IL TORMENTO E L'ESTASI

IL TORMENTO E L'ESTASI







Ajutami un po' tu ,se mai traligno
-così scriveva l'illustre poeta-
Michelangiolo mio da Settignano
che stavi a tu per tu col tuo macigno,
gobbo e sudato,col mazzocchio in mano...


e di Maria 'si nel dolor mansueta,
la Pietà immortalava nella pietra
chè suo tormento era l'ispirazione,
e l'èstasi ,riuscir nella creazione.

Il mio tormento invece è il mal d'amore
e v'è la speme se già v'è il dottore..
posso guarir quando v'è medicina
che gira in tacchi a spillo ed è carina.


Tormentoso è crear con il pennello,
figuriamoci poi con il martello,
e far la corte è piacer/tormentone
e far la ruota come fà il pavone.


Ma quando invece medicina manca
e non vedi nè core nè cervello,
l'anima si deprime e pur si stanca:
ogni istante ti dà dolor novello.

Il tormento è stagione 'sì crudele
che mette in croce e sputi sangue e fiele
e corri e abbranchi l'aria come un folle
e piangi come il cuoco alle cipolle.

Un giorno metti vela alla speranza,
due finte,qualche colpo,una stoccata
come Cirano,un passo o due di danza,
ma poi t'informa il cor che non è andata.


E il tormento riprende a cavalcare,
ti tiene al laccio e ti sa trascinare.
Di tue ferite poi fà visibilio
come d'Ettorre Achille intorno ad Ilio.


Ma qual dolcezza v'è nel primo abbraccio,
tuffarsi nell'odor dei suoi capelli...
baciare il viso suo,piacer mi faccio
e cercar piano piano i suoi labbrelli.

Sentir conforto nel calor del fiato
e bussar col respiro alla sua bocca,
dischiude il labbro:l'emozion mi tocca
del dolce vino suo che ho vagheggiato.

Un assaggino,come un sommellier
un sorso solo,ma la sete assale
entrambi, ed un si fa il pensier:
nutrir l'un l'altra di linfa vitale.

E poi sapete come il fatto vada
dentro la zona vietata ai minori
quindi non seguo più codesta strada
perchè non voglio incappar nei censori.


Ma l'èstasi ragazzi,quale bomba,
quale profondo pozzo e quale volo,
che tu senti degli angeli la tromba
e ti sembra una nuvola il lenzuolo.

E galleggi in un cielo tutto rosa
abbracciato al calor della tua sposa
(si fà per dir)poi vanno i tuoi pensieri
agli amanti che al vento van leggeri

Francesca e Paolo che il destino lega
là nell'inferno,ma chi se ne frega,
ch'essi sono cotanto innamorati
che il giudice supremo li perdona,


e pure se alle pene son dannati,
la lor condotta ormai l'ha condonati
e l'èstasi giammai non li abbandona.

Se voleste estasiare l'alma mia,
v'accolgo a braccia aperte, e così sia !