06 set 2009

BADATE ALLE BADANTI

BADATE ALLE BADANTI
La buona azione tipica è,dovunque tu vada,
aiutar la vecchietta a traversar la strada.
Lo insegna Superman nella sua gran Metropoli,
lo fanno Qui,Quo,Qua in quel di Paperopoli.
 Ma l'altro giorno vidi badante quarantenne,
che rizzava contenta nella Mela le antenne,
passeggiar con l'amica nel vial delle vetrine,
rifacendosi gli occhi con borse e scarpettine.
Entrambe aveano fretta di vedere il catalogo
e andavan di buon passo badando al loro dialogo,
trascinando fedìfraghe e senza avvedutezza
un'anziana signora ,qual vacca alla cavezza.
Sfiatata e rossa in viso,reggendo il cappellino,
sforzavasi di correre con il suo passettino
rischiando un capitombolo ad ogni piè sospinto
restando,qual miracolo,in piedi per istinto.
Nobilmente facendosi a mal gioco buon viso,
esibiva sul volto perfino un gran sorriso.
A non intervenire in suo aiuto,perbacco
io mi sentii,credetemi, davvero un gran vigliacco.
Beati i tempi semplici.Raccontan che mia nonna
comprasse uova fresche da una campestre donna
che giunta alla sua casa un giorno l'imbrogliò
e Lei le uova marce in testa le tirò.
Tocca dire agli italici ,come il principe Amleto,
del marcio in Danimarca,lui che non era lieto,
per una volta ennesima,e farlo non m'ammalia,
To see or not to see? C'è del marcio in Italia.


(nell'immagine "Ulisse sfugge alle badanti")

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