06 set 2009

IL COLORE DELL'ANIMA

IL COLORE DELL'ANIMA

Biondi capelli neri
lampeggiano rossi riflessi.
Pensieri
perplessi,
sconnessi
di grigi capi bianchi
paurosi e stanchi.

Sei matto?
Il tacco m'adatto
a spillo che in alto
mi slanci,
artiglio che agganci
lo sguardo : sei tu
che sali più su.
La forma indovini,
sentieri che portano lieti
a boschi divini,segreti
di vita nel tempio più antico
del mondo.
Amico
dolce mi fondo,
con te nel profondo.
Il tempo sbeffeggio e la sorte
se l'anche distorte
se il muso
camuso
mi fece ,e neppure mi secco
se il naso ha la forma di becco
che l'anima mia non è tocca
dal tempo e da crudi destini
e la bocca
parole di miele può dire
che il core mi sa suggerire
ed in alto mi mena
col fascino d'una sirena,
E rubo il colore
d'un fiore
per farmi più bella.
M'adorno,m'agghindo d'un pizzo,
poi come colonna mi rizzo,
profumo di donna,ed ancheggio,
e come una fata nel vento volteggio,
t'ammalio e poi voglio si dica
se sono o non sono
un gran pezzo di ....amica.

Amica
se bionda,se bruna, che vale
saper?Non mi cale.
Ma forte tu grida il messaggio
dell'anima tua col coraggio
ruggente del lione
ed io sentirò la passione
che brucia il tuo petto e perciò
se brutta , se bella,
matrona o pulzella,
per quella,
mio cor,ti amerò.

da un tomo medioevale scovato in una vecchia biblioteca da Fico della Ammirandola e Lucio Domizio Enobirbo

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