06 set 2009

L'ISOLA CHE NON C'E'

L'ISOLA CHE NON C'E'
Ti prenderò per mano sorridendo
e ti porterò lontano
perchè
intendo
arrivare con te
nell'isola che non c'è.
Danzeremo nell'aria abbracciati
come in un valzer ,
poi quasi staccati come in un vecchio rock
dove i ballerini si volano intorno ,sai,
si lanciano via,ma non si staccano mai...
Ti farò ritornare bambina
per consolare e baciare
via le tue prime lacrime,i tuoi primi ahimè,
per restarti accanto nei primi dolori,
per rubarti anche i primi amori
e dividere tutto con te.
E poi sentire giù giù,cellule nel brodo primordiale,
e l'urlo animale di primati
innamorati
e forse anche il verso
di trilobiti
invaghiti,perso
e trovato da immane distanza,
e lo spirito puro
di ogni antenata
che amando
t'ha generata
e consegnata
al futuro
sua freccia, suo amore e speranza.
Diventeremo leggeri leggeri
come sono gli amanti.
Senza pensieri
nè pianti
si tengono accanto nel sole,
e le più dolci parole
che il poeta dirà
son solo il controcanto
della loro felicità.
E un giorno ogni mondo s'invola
chè leggi negli occhi la voglia
di essere una cosa sola
e allora tu varchi la soglia
del tuo castello incantato,
del tempo e del luogo fatato
dove la carne lo spirito sposa,
dove sboccia la nuvola rosa,
su cui si naviga persi,
dimentichi degli universi,
inconsci di tempo e di spazio,
inconsci perfino di sè.
Sorride lo spirito , sazio
per ora , beato
d'avere trovato
navigando le stelle con te
,anche l'isola che non c'è.

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