09 lug 2010

JAUFRè RUDEL

La tradizione vuole che il poeta Jaufrè Rudel si sia innamoratro di una donna senza averla mai vista, Melisenda, e che per lei abbia scritto le sue opere.per incontrarla, partecipa alla seconda Crociata, ma si ammala durante il viaggio. sarebbe morto sulla spiaggia di Tripoli nelle braccia della contessa,al cui marito ere venuta a noia,e che lui tanto amava, avvertita dell'arrivo del poeta morente.




JAUFRè RUDEL


D'Amor Cortese ,indomito,io sono il paladino
e s'altri sen va in Africa per ricavar bottino,
io ver non faccio guerre per conquistare terre,
Sol per amor di Venere,rischio d'andare in cenere.

Perciò col mio vascello vo' traversando il mare
ed i miei dolci palpiti,non cesso di cantare.
Della terra di Francia lasciata ho la mia rocca
e già sento il profumo di questa bella gno...


Etcì...mannaggia il diavolo,m'ha colto il raffreddore
Se fosse una crociera,sarebbevi il dottore.
Invece ,accidentissimo,codesta è una crociata:
vuoi veder che mi piglio una bella fregata?


Adesso ,via piccione,ti avverto Melisenda.
Speriam che vada in porto codesta mia faccenda.
Ecco la spiaggia asiatica,però mi sento male.
Mi s'ammoscia la lancia e arriva il dì fatale.

Per fortuna al poeta non piacciono i finali
che orrendi si concludono con tristi funerali.
Perciò caro Pensiero_Stupendo,fà qualcosa
che renda ritto il bìschero ,senza spina la rosa.


La dolce Melisenda,letto ch'ebbe il piccione,
lesta recossi al medico,ardendo di passione.
Rhazes ,il miglior medico arabo dei suoi dì,
era vicin di casa,viveva proprio lì.


Prescrive il dotto islamico grattar la muffa al pane
e nel seder ficcarne una supposta immane.
Che in dose violentissima i verdi pennicilli
ammazzeranno i micobi e renderanno arzilli.


Or giunge il bardo amato e quando fu sbarcato,
vien,con sua malavoglia,a forza suppostato.
Però non falla il medico e,finita la cura,
il buon Goffredo sorge ; è ritto a dismisura.


Di gioia a Melisenda s'illumina la faccia,
il core suo s'accende,lo prende fra le braccia.
D'amore canta il bardo,ma lei lo fà tacere
"Fia meglio usar la lingua per dare altro piacere"
E ,per farvela breve,Jaufrè snudò sua lama
e il duel fu all'altezza della sua bella fama.
Spossata ma felice era la bella dama
e il crociato attendeva di rinverdir la brama.


E il crociato aspettava di rinnovar l'assalto
che ritrovato aveva il suo più bello smalto.

Dottissimo Rhazes,Ippocrate ,Galeno
fate che nostre forze giammai vengano meno,
il fardello d'Amore sempre possiam portare
e mai non ci abbandoni la gran voglia d'amare.

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